No alla violenza!

La violenza uccide il calcio
L'impegno della Lega Nazionale Dilettanti non é soltanto quello di salvaguardare e portare avanti i valori di un calcio sano e basato sulla forza della passione, dell'entusiasmoe sul lavoro di migliaia di volontari, ma é anche quello di combattere ogni atteggiamento o comportamento che può generare violenza ed intolleranza.
La Lega Nazionale Dilettanti é contro la cultura della violenza e vuole a tutti i costi evitare che questa possa fare breccia anche nel proprio mondo, che rappresenta la base portante del calcio italiano.
La spirale perversa degli ultimi tempi deve essere arrestata con forza e l'esempio di tutti - dall'alto del calcio di vertice fino a quello di base - potrà contribuire a vincere la battaglia.
Questo messaggio vuole rappresentare un'assunzione collettiva di responsabilità ed un atto di coscienza e di maturità che deve tramutarsi nell'impegno quotidiano di ciascuno di noi, a tutti i livelli, per arginare un fenomeno che non ha nulla a che vedere con gli autentici valori dello sport.

No alla violenza!

Lettera al mio papa'

 

I ragazzi dell'A.C.Loanesi San Francesco



Lo sai, papà, che mi mettevo a piangere
dalla rabbia, quando ti sei arrampicato sulla rete di recinzione,
urlando contro l'arbitro? Io non ti avevo mai visto così arrabbiato!
Forse sarà vero che lui(l'arbitro) ha sbagliato;
ma quante volte io ho fatto degli errori senza che tu mi dicessi
niente..... Anche se ho perso la partita "per colpa dell'arbitro",
come dici tu, mi sono divertito lo stesso. Ho ancora molte gare
da giocare e sono sicuro che se non griderai più, l'arbitro sbaglierà di meno.....
Papà, capisci, io voglio solo giocare, ti prego, lasciamela questa gioia,
non darmi suggerimenti che mi fanno solo innervosire:
"tira","passa","buttalo giù"... Mi hai sempre insegnato a rispettare tutti,
anche l'arbitro e gli aversari e di essere sempre educato... E se buttassero giù me,
quante parolacce diresti? Un'altra cosa, papà: quando il mister mi sostituisce
o non mi fa giocare, non arrabbiarti. Io mi diverto anche a vedere i miei amici,
stando seduto in panchina. Siamo in tanti ed é giusto far giocare tutti
(come dice il "Mister") E per piacere, insegnami a pulire le mie scarpe
da calcio. Non é bello che tu lo faccia al posto mio, ti pare?
Scusami, papà, ma, non dire alla mamma al ritorno dalla partita:
"oggi ha vinto" o "ha perso"; dille solo che mi sono
divertito tanto e basta. E poi non raccontare ti prego che ho vinto
perché ho fatto un goal bellissimo: non é vero, papà!
Ho buttato il pallone dentro la porta perché il mio amico mi ha
fatto un bel passaggio, il mio portiere ha parato tutto, perché, assieme
agli altri amici, ci siamo impegnati moltissimo:
per questo abbiamo vinto (ce l'ha detto anche il "Mister"). E ascoltami papà:
al termine della partita, non venire nello spogliatoio per vedere se faccio
bene la doccia o se so vestirmi. Che importanza ha se mi metto
la maglietta storta? Papà, devo imparare da solo!
Sta sicuro che diventerò grande anche se avrò
la maglietta rovesciata, ti sembra? E lascia portare a me il borsone:
vedi? C'é stampato sopra il nome della mia Società
e mi fa piacere far vedere a tutti che io gioco a pallone.
Non prendertela, papà, se ti ho detto queste cose, lo sai
che ti voglio tanto bene.... Ma adesso é già tardi. Devo correre
al campo per l'allenamento. Se arrivo ultimo il mio "Mister"
non mi fa giocare, la prossima volta......... Ciao!

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